Arenzano

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La città è la prima della costa della riviera di ponente, si trova ad Ovest della Circoscrizione di Genova.
L’entroterra di Arenzano, dotata di zone adatte al torrentismo e all’alpinismo, abbraccia una considerevole porzione di territorio montuoso che comprende il Parco Naturale del Monte Beigua e la Comunità Montana Argentea.
Sviluppatasi in un insenatura naturale, protetta da catene montuose che ne mitigano il clima, Arenzano gode le temperature favorevoli e gli inverni piacevolmente temperati tipici della Riviera Ligure.

Le origini di Arenzano risalgono probabilmente all’epoca romana: il suo nome fa infatti riferimento alla famiglia latina degli Arentii che qui avevano dei possedimenti.
La storia di Arenzano si sviluppa nei secoli successivi attorno ad una fervente attività cantieristica e marinaresca. Non mancarono i momenti bui, quando Arenzano viene saccheggiata e invasa dai saraceni che ivi costruirono un loro fortilizio.
Già dall’Alto medioevo sotto l’influenza della Repubblica di Genova attraverso il capitanato di Voltri, la popolazione di Arenzano nonostante la sua industriosità, conobbe alti e bassi e per certi periodi le dure condizioni di vita la spinsero alla pirateria e al brigantaggio.

A partire dal 1100 Il Borgo di Arenzano produsse comunque uomini intrepidi che contribuirono all’espansione coloniale genovese nelle colonie del Mar Nero, della Corsica e del Levante, ed il celebre Capitan Romeo, corsaro arenzanese che nel 1746 si unì alla guerra via mare contro Inglesi, Austriaci e Piemontesi assieme a Genova, ai Francesi e agli Spagnoli.
Sotto l’occupazione piemontese Arenzano, entrando a far parte del Regno di Sardegna, conosce una certo benessere legato soprattutto alla ripresa dell’attività cantieristica e allo sviluppo di cartiere, fornaci e filande.
Dopo la prima guerra mondiale, quando le attività economiche, soprattutto quella cantieristica, entreranno in crisi, Arenzano scoprirà il turismo come risorsa. Risalgono a questo periodo l’apertura degli stabilimenti balneari e la comparsa delle prime strutture ricettive.
La recente apertura della passeggiata a mare, dedicata a Fabrizio de Andrè e la pista ciclabile che la affianca raggiungendo Cogoleto da una parte e Varazze dall’altra, così come la presenza di strutture moderne ed attrezzate sono valori aggiunti che hanno riconfermato nel tempo la sua vocazione turistica.
La sua vicinanza alle autostrade collegate ai maggiori centri del Nord ne fanno una meta ideale per chi vuole godere del mare e del tepore del sole anche d’inverno.